PrestitiPrestiti personali, perché la Cessione del Quinto ora ha i tassi più convenienti

Prestiti personali, perché la Cessione del Quinto ora ha i tassi più convenienti

Le regole di Bankitalia e la sentenza Lexitor hanno tagliato le commissioni, oltre al fatto che Eba ha ridotto l’assorbimento di capitale per le banche.

Nel settore dei prestiti personali c’è un mercato che vale circa 6 miliardi all’anno e che pare destinato a crescere. Si tratta della cessione del quinto dello stipendio e della pensione (oltre alla delega di pagamento), che è attualmente diventata più conveniente dei prestiti personali: i migliori tassi Taeg di cessioni del quinto (indicata spesso come CQ) riferiti alle pratiche erogate nell’ultimo trimestre sono del 3,31% annuo per i dipendenti pubblici, del 4,99% per i dipendenti privati e del 3,61% per i pensionati. Livelli nettamente più bassi del 5,66% del miglior tasso erogato su un prestito personale con finalità liquidità.

Questo deriva dal fatto che, dal giugno 2020, l’assorbimento di capitale per le banche che erogano questo tipo di finanziamenti è sceso dal 75% (quello dei prestiti personali per intenderci) al 35% come per i mutui. Meno rischi, meno capitale e meno costi per chi eroga il prestito. E quindi tassi più bassi per la clientela. Le motivazioni delle scelte dell’Eba sono due: il prelievo diretto alla fonte delle quote di rimborso da stipendi e pensioni e le assicurazioni obbligatorie in caso di licenziamento o di morte.

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